Project Description

“La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi”.
Pier Paolo Pasolini offre un’interpretazione profonda, esistenziale ed incredibilmente attuale se solo volgiamo lo sguardo all’affresco della nostra contemporaneità.
Le nuove tecnologie rese disponibili da Internet, introducono un nuovo linguaggio attraverso il quale descrivere e decifrare il mondo.
Per rimanere “nel flusso” è necessario conoscerlo.
Negli ultimi anni il dibattito manageriale internazionale e italiano si è concentrato molto sul tema della digitalizzazione aziendale, descrivendone in primo luogo i fenomeni emergenti.
Ma come potremmo definire allora questo Risorgimento Digitale?
Lo storico francese Gilles Pécout presenta nel brano “Il lungo Risorgimento. La nascita dell’Italia contemporanea” una riflessione sul significato di Risorgimento, divisa tra un’accezione puramente politico-militare e un’accezione più vasta, che si concentra sul processo di creazione di una coscienza civile.    Se dunque per estensione il Risorgimento Digitale può essere interpretato come nascita di una nuova coscienza, va da sé come la stessa digitalizzazione
dei processi aziendali si diriga ben oltre la mera dematerializzazione dei documenti.

La Trasformazione Digitale è il cambiamento organizzativo che fa da fondamento alla trasformazione del business digitale.
Cambiare la natura di un’organizzazione significa cambiare il modo in cui le persone lavorano, sfidare il loro modo di pensare, trasformare i processi di lavoro quotidiani, le strategie su cui fanno affidamento e guidarli nell’apprendimento di competenze finalizzate all’adozione di nuove tecnologie.
Trasformazione Digitale non significa riempire le aziende di nuove tecnologie, ma bensì utilizzare l’innovazione per portare un vantaggio competitivo. Cambiamento che deve svilupparsi su un modello olistico, quindi totale, che coinvolga l’intera organizzazione.

Un viaggio così lungo, in costante divenire e con una meta che tende a spostarsi costantemente, richiama a sé un percorso che si scandisce in tappe graduali:

La Cultura
Non solo tecnologia. La missione più importante del digital leader aziendale è la responsabilità di definire il tipo di cultura che desidera nella sua organizzazione: una cultura che abbracci il cambiamento, che consenta il fallimento, che incoraggi la curiosità e mantenga la mission aziendale
aderente ai medesimi valori.

La Customer Experience
Il Digital Leader riconosce la centralità assoluta della Customer Experience, pilastro della trasformazione digitale.
Il suo ruolo è quello di definire la mission e la cultura aziendale in rapporto alla customer experience.
La mission definirà che tipo di esperienze i clienti vivranno con l’organizzazione mentre la cultura manterrà il team ispirato a fornirla.

Le Persone
Il Digital Leader sa quali persone desidera che salgano a bordo della propria nave.
Il team delle risorse umane selezionerà le figure professionali non solo in base alle competenze ma anche alla “cultura” dell’organizzazione.

L’Innovazione
Ci vogliono obiettivi chiari, strategici e orientati alla mission per guidare l’innovazione.
Il digital leader non deve essere l’innovatore, ma deve guidare il team verso nuovi modi di operare per consentire ai clienti di entusiasmarsi di nuovo.

Il Cambiamento
Come si può vedere, il processo della trasformazione digitale segue la trama di un intreccio e tra l’armonia dei suoi intarsi troviamo il filo del cambiamento. Come farsi guidare dal vento del cambiamento? Assumendo persone che siano pensatori agili, aperti alle nuove metodologie e capaci di una forte tensione evolutiva!

Per fare questo, chiaramente, occorre una forte Leadership.