Tag: Crisi economica

  • Pasqua di Rinascita

    Pasqua di Rinascita

    C’è un antico detto “Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi” che in questi tempi suona come un’invocazione alla libertà di muoversi, di andare dove vogliamo e con chi vogliamo a festeggiare una ricorrenza che è molto cara a tutti noi. E non solo perché siamo di tradizione cattolica, ma perché rappresenta l’inizio della primavera, le prime gite fuoriporta con parenti e amici, l’inizio della bella stagione, che significa uscire di più, stare in mezzo agli amici fino a tardi.

    Quest’anno saremo tutti rinchiusi nelle nostre case, (i più fortunati sulle terrazze) e festeggeremo la Pasqua esclusivamente con le persone con le quali viviamo o se siamo da soli in videochat con le famiglie distanti a volte anche di poco. È un momento duro, di lontananza, di solitudine, di “distanziamento sociale” come lo chiamano gli esperti. Siamo tutti tesi a combattere qualcosa che non vediamo e che non percepiamo, o meglio che percepiamo, per la maggior parte, attraverso le immagini che ci arrivano dalla televisione. Siamo tutti un po’ disorientati, sbigottiti, in ansia per la salute nostra e dei nostri cari, per il futuro che ci attende, per i cambiamenti che tutto questo porterà, per le conseguenze economiche che dobbiamo aspettarci.

    È una Pasqua sospesa, è un tempo di riflessioni. Ma proprio questo tempo sospeso, queste riflessioni devono condurci a cambiare le cose non hanno funzionato o che non funzionano più, tutte le criticità che la nostra società ha mostrato in questa gravissima crisi. Siamo noi, singolarmente, con il nostro comportamento che dobbiamo cambiare per far cambiare una società che ha, comunque, mostrato la corda. È un tempo di ripensamenti personali, che cosa c’è di giusto o sbagliato nella nostra vita? Cosa c’è che vogliamo cambiare? Cosa c’è che vogliamo fare una volta che tutto ricomincia?

    Se useremo bene questo tempo allora questa Pasqua sospesa può diventare davvero una Resurrezione, una Rinascita per tutti noi, un momento che prelude ad un nuovo magnifico Rinascimento.

    Buona Pasqua a tutti noi!

  • Il lavoro al tempo del Coronavirus

    Il lavoro al tempo del Coronavirus

    #JobCafè intervista il nostro amministratore delegato Mario Straneo.

    Sono tempi molto duri e difficili per l’emergenza Coronavirus che ha colpito Cina e Italia e si sta allargando a tutto il mondo. Lo smart working è diventato, per molti, l’unico modo per lavorare. Questa modalità, a tuo avviso, sarà sempre più utilizzata dopo che l’emergenza sarà scomparsa o qualcosa cambierà?

    Ritengo che ciò che stiamo riscontrando nell’adottare, quotidianamente, questa modalità di lavoro sarà assolutamente valutato in maniera positiva. Lo smart working ci sta consentendo di ottenere ottimi risultati, ci sta permettendo di non interrompere le quotidiane operazioni lavorative, di non incappare in ritardi o inefficienze. Ritengo, inoltre, che sia e sarà un’ottima soluzione per migliorare quel work-life balance di cui le persone hanno bisogno,oggi, per migliorare produttività e serenità.

    In questi tempi bui di sospensione e di attesa, è opportuno continuare a cercare lavoro o è meglio attendere che la tempesta sia passata?

    Dobbiamo assolutamente continuare a cercare lavoro, non ci si deve fermare perché come da tutte le grandi crisi, di cui abbiamo sentito parlare o che abbiamo visto, nasceranno, anche da questa, tante opportunità e per coglierle al meglio è opportuno anticipare la ripartenza dell’economia

    Qual è il ruolo delle Agenzie per il Lavoro in questo momento storico?

    Come sempre nei momenti di difficoltà e di ripresa le agenzie per il lavoro sono, per quanto riguarda tutto il settore delle risorse umane, il punto di riferimento per qualsiasi tipo di azienda e per le persone che cercano delle nuove opportunità professionali.

    Che futuro vedi per il mondo del lavoro?

    Sono ottimista. Credo che dopo questa crisi ci sarà un cambiamento importante. Sono convinto che, oltre alle nuove mansioni che continueranno a nascere legate al mondo dell’high tech, si rafforzerà il settore della logistica e della sanità. Per quanto ci riguarda ci impegneremo di più per essere costantemente pronti ad accogliere e vincere tutte le sfide future.