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  • Il lavoro che cambia. Intervista a Mario Straneo.

    Il lavoro che cambia. Intervista a Mario Straneo.

    Il mondo del lavoro sta cambiando. È questa la frase che leggiamo più speso sui giornali ed è uno degli argomenti più discussi nei molti talk show televisivi. Ma come? Quali saranno le nuove modalità? Lo abbiamo chiesto a Mario Straneo, Amministratore Delegato QuoJobis.

    Gli ultimi terribili avvenimenti legati al Covid19 stanno cambiando il mondo e le relazioni, in che modo sta cambiando il mercato del lavoro?

    Il mercato del lavoro non sta cambiando, nella sua essenza, ci sarà ancora una domanda ed una offerta come prima del Covid 19. È più opportuno dire che stanno cambiando le modalità con cui ci si relaziona. Faccio l’esempio del colloquio di lavoro che sempre più si sta spostando verso l’uso di piattaforme digitali. Si sta andando verso la smaterializzazione del contatto, utilizziamo costantemente i vari supporti informatici che vanno incontro all’attuale esigenza di rispetto delle distanze sociali

    Quali saranno le caratteristiche necessarie per trovare lavoro?

    I profili ricercati, in questo momento, sono fondamentalmente legati all’emergenza che abbiamo vissuto e in parte stiamo ancora vivendo. Attualmente c’è uno sbilanciamento forte tra domanda e offerta: le richieste riguardano soprattutto profili legati sia al Covid sia all’immediato post Covid, e sul mercato non sono disponibili tutti i profili necessari. Nel medio periodo, ne sono certo, ritorneremo ad una tipologia di occupazione più tradizionale, ma che, a mio parere, è destinata a mutare nuovamente, vedremo in che modo, nel lungo periodo.

    Che ruolo avrà, in futuro, lo smart working?

    Sarà il futuro, ma solo se fatto con le giuste regole, nel rispetto reciproco azienda-lavoratore

    Che futuro immagina per QuoJobis?

    Immagino QuoJobis come una società di servizi per le risorse umane a tutto tondo, in grado di anticipare le tendenze del mondo del lavoro, che mette a disposizione del mercato i propri modelli formativi interni. In pratica, una scuola di formazione che sia come un’ameba, veloce a trasformarsi per venire incontro alle necessità di un mercato costantemente in evoluzione.

  • Il lavoro al tempo del Coronavirus

    Il lavoro al tempo del Coronavirus

    #JobCafè intervista il nostro amministratore delegato Mario Straneo.

    Sono tempi molto duri e difficili per l’emergenza Coronavirus che ha colpito Cina e Italia e si sta allargando a tutto il mondo. Lo smart working è diventato, per molti, l’unico modo per lavorare. Questa modalità, a tuo avviso, sarà sempre più utilizzata dopo che l’emergenza sarà scomparsa o qualcosa cambierà?

    Ritengo che ciò che stiamo riscontrando nell’adottare, quotidianamente, questa modalità di lavoro sarà assolutamente valutato in maniera positiva. Lo smart working ci sta consentendo di ottenere ottimi risultati, ci sta permettendo di non interrompere le quotidiane operazioni lavorative, di non incappare in ritardi o inefficienze. Ritengo, inoltre, che sia e sarà un’ottima soluzione per migliorare quel work-life balance di cui le persone hanno bisogno,oggi, per migliorare produttività e serenità.

    In questi tempi bui di sospensione e di attesa, è opportuno continuare a cercare lavoro o è meglio attendere che la tempesta sia passata?

    Dobbiamo assolutamente continuare a cercare lavoro, non ci si deve fermare perché come da tutte le grandi crisi, di cui abbiamo sentito parlare o che abbiamo visto, nasceranno, anche da questa, tante opportunità e per coglierle al meglio è opportuno anticipare la ripartenza dell’economia

    Qual è il ruolo delle Agenzie per il Lavoro in questo momento storico?

    Come sempre nei momenti di difficoltà e di ripresa le agenzie per il lavoro sono, per quanto riguarda tutto il settore delle risorse umane, il punto di riferimento per qualsiasi tipo di azienda e per le persone che cercano delle nuove opportunità professionali.

    Che futuro vedi per il mondo del lavoro?

    Sono ottimista. Credo che dopo questa crisi ci sarà un cambiamento importante. Sono convinto che, oltre alle nuove mansioni che continueranno a nascere legate al mondo dell’high tech, si rafforzerà il settore della logistica e della sanità. Per quanto ci riguarda ci impegneremo di più per essere costantemente pronti ad accogliere e vincere tutte le sfide future.